Sicurezza: siamo allo sbando da tempo ma il centrosinistra se ne accorge solo in campagna elettorale

Da troppo tempo assistiamo inermi al peggioramento inarrestabile della sicurezza in città: l’episodio di ieri, di una aggressione in pieno giorno ed in pieno centro, è l’ennesimo di una sequenza infinita e non più tollerabile. Una situazione diffusa di micro-criminalità che solo adesso entra nell’agenda politica del centrosinistra. Dire che è tardi è pleonastico.

È tardi svegliarsi adesso, dopo che per anni i cittadini hanno urlato la propria rabbia perché violati nell’intimità della propria abitazione o perché atterriti nel vedere andare in fumo il risultato del duro lavoro quotidiano. Tutto questo non è più sopportabile per ogni singolo cittadino né per una comunità intera che si sente ormai impaurita perché lasciata drammaticamente sola dal Comune. Che il centrosinistra invochi solo adesso “controlli, controlli, controlli” è credibile quanto le lacrime di un coccodrillo.

La nostra risposta è ancora una volta quella di esserci, ora e sempre, a fianco dei cittadini, nell’ascoltare le loro richieste e nel cooperare attivamente con tutti le Istituzioni. Abbiamo progettato un sistema di sicurezza integrato in grado di intervenire sì sulla situazione di emergenza che viviamo, ma anche di incidere giorno dopo giorno positivamente nella qualità della vita dei cittadini. È necessario un cambiamento culturale nel modo di amministrare la sicurezza: deve diventare oggetto di politica quotidiana da parte del Comune.